Antenati e fake news

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“Tutto ciò che credi di sapere sui tuoi antenati è falso! …o quanto meno impreciso.”


Ok, questa affermazione può sembrare drastica, sicuramente esagerata, ma il concetto di fondo è innegabile. E in questo articolo vi spiego il perchè. Dopo aver condotto innumerevoli ricerche genealogiche posso dire che il più delle volte ciò che crediamo di sapere sulla storia delle nostre famiglie alla prova dei fatti si rivela molto lontano dalla realtà



So (?) di non sapere


Alcune volte semplicemente ignoriamo eventi maggiori che riguardano i nostri antenati, anche quelli a noi più vicini nel tempo, come i nonni dei nostri genitori. E in questi è interessante interrogarsi sui meccanismi che sono alla base della mancata trasmissione della memoria familiare, solitamente di due tipi:

  • mancata conoscenza diretta degli avi: ad esempio se mio padre è rimasto orfano da piccolo, nessuno ha potuto raccontargli le storie relative ai suoi antenati, fossero anche i suoi nonni (i nostri bisnonni)
  • protezione da eventi negativi legati alle vite dei nostri antenati.

Ecco un esempio: un cliente non sapeva che il proprio bisnonno fosse morto tragicamente durante la prima guerra mondiale. Il cliente non aveva conosciuto sua nonna paterna (ovvero la figlia del bisnonno deceduto in guerra), ma in famiglia non si è mai parlato (né suo padre né i suoi zii) di questo nonno morto in guerra.

In questo caso siamo di fronte ad un evento doloroso, di cui probabilmente si preferiva tacere, ma di certo non di fronte ad uno stigma da nascondere con vergogna. Anzi! La morte in guerra era vista come l’estremo “sacrificio”, l’azione eroica che nobilitava tutta la famiglia.


Prima Guerra Mondiale: 10 novembre 1917 entra in linea il Reggimento Marina
A volte non conosciamo eventi maggiori che riguardano i nostri antenati, come una morte in guerra


Credo di sapere…ma non so!


Altre volte accade qualcosa di diverso: crediamo di conoscere alcune storie relative ai nostri antenati, ne siamo convinti, e al massimo se siamo scrupolosi e curiosi vogliamo trovare nei documenti le prove a conferma di queste storie. Ma alla prova dei fatti queste storie si rivelano spesso lontane dalla realtà, se non inventate di sana pianta.

Ecco un esempio di storia familiare basata su un fondamento reale ma che viene stravolta nella trasmissione da una generazione ad un’altra.

Una cliente mi chiese di indagare su una bisnonna che secondo la storia tramandata in famiglia era nobile. Studiando i documenti scoprimmo che questa bisnonna non era assolutamente nobile, ma che una sua quadrisavola lo era (era la figlia di un importante marchese siciliano). Cosa era successo? Col passare delle generazioni si era tramandata la storia di quel nobile lignaggio, che veniva sintetizzato in “la mia bisnonna era nobile“. Se questa trasmissione orale proseguisse nel tempo – i costumi e le sensibilità sono in parte cambiati nel frattempo – anche la mia cliente diventerebbe la “bisnonna nobile” agli occhi dei suoi bis-nipoti. Tuttavia in questo caso si parte da un dato reale (una lontana antenata era effettivamente nobile) che viene modificato e stravolto in una sorta di “telefono senza fili” inter-generazionale.


La trasmissione delle storie di famiglia: un “telefono senza fili” tra generazioni


Credo di sapere…ma so il falso!


In altri casi ancora ho riscontrato l’esistenza di storie familiari che alla prova dei fatti si rivelano semplicemente false. In queste storie si notano dei veri e propri topos, dei luoghi comuni che si ripetono in maniera incredibilmente simile da una storia all’altra.

Ecco alcuni luoghi comuni sulla storia familiare che si ripetono in continuazione :

  • i miei antenati erano nobili/ricchi ma poi il mio bisnonno/trisnonno ecc. fu disereditato perchè 1) sposò una donna di classe inferiore 2) sperperò i denari alle carte/con le donne 3) non ricevette nulla dal padre che diede tutto ai fratelli 
  • il mio antenato (solitamente figlio di genitori ignoti o riconosciuto dalla sola madre) era figlio del nobile e/o benestante del luogo, frutto di una relazione clandestina e impossibile se non di una violenza perpetrata ai danni della giovane donna
  • i miei antenati erano imparentati/discendenti della nobile/celebre famiglia omonima (che aveva il loro stesso cognome)
  • i miei antenati venivano da [aggiungere qualche luogo più o meno esotico] o avevano origini particolari [ebraiche ad esempio]

Studiando la documentazione storica sugli antenati in questione il più delle volte queste storie si rivelano essere completamente infondate, inventate di sana pianta. Attenzione però: non parliamo di mitomani che mentono sapendo di mentire (e di questi ultimi ce ne sono a bizzeffe… ma questa è un’altra storia!), ma di persone che credono a queste storie in buona fede, poichè così sono state loro tramandate in famiglia. La quasi totalità di loro accetta – magari con un pizzico di sorpresa e delusione – quello che lo studio dei documenti storici racconta sui loro avi, e che spesso non corrisponde alla loro idea in materia.


Molte storie di famiglia riguardano presunte origini nobili senza alcun fondamento


Lo schema alla base della maggior parte di queste storie sembra chiaro. A un dato momento si crea – in maniera più o meno consapevole – una narrazione alternativa della storia di famiglia, che si struttura nel corso della trasmissione orale di generazione in generazione.

Questa narrazione alternativa della storia familiare risponde principalmente a due bisogni:

  1. serve a proteggere sé stessi e i propri discendenti da elementi biografici che risultano dolorosi (l’assenza di un lignaggio definito, delle mancanze economiche o sociali, ecc.) 
  2. permette di dare una storia, anche se inventata, ai propri antenati, che altro non sono che una proiezione nel tempo del proprio posto nel mondo, la nostra ombra lunga nella Storia 


L’importanza di conoscere i nostri antenati


Alla luce di quanto detto sinora emerge chiaramente l’importanza di ricostruire in maniera rigorosa e documentata la propria storia familiare, attraverso lo studio dei documenti storici sui nostri avi:

👉 per saperne di più su chi siamo e quali sono le nostre origini
👉 perconoscere i nostri Padri e le nostre Madri per quello che erano realmente, nelle cose belle e meno belle
👉 per fare pace con dei traumi che possiamo portare in noi, anche inconsciamente


Invito quindi tutti a cimentarsi in questa impresa, oggi gli strumenti per farlo ci sono. Se vorrete affidare la ricerca sulla storia della vostra famiglia a mani esperte e a un cuore appassionato sarà per me un onore e una gioia accompagnarvi in questo viaggio meraviglioso sulle tracce dei vostri antenati.





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