Cozzali? No! Medici? Quasi! Gli antenati di Luca Medici, in arte Checco Zalone

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Né dottori, né cozzaloni! Viaggio alla scoperta degli antenati pugliesi di Luca Medici, in arte Checco Zalone



Tra i volti più noti dello spettacolo italiano, Checco Zalone è in realtà il nome d’arte scelto da Luca Medici, barese classe 1977 (di Capurso per essere precisi). Da buon genealogista mi sono chiesto quali fossero le origini familiari di Luca/Checco. Ecco la risposta in questo breve viaggio tra gli antenati pugliesi di Luca Medici, in arte Checco Zalone.


Luca “Checco Zalone” Medici mentre pensa ai suoi antenati sconosciuti


Il nonno: Pasquale Medici e il legame con Capurso


Luca Pasquale Medici – in arte Checco Zalone – nasce il 3 giugno 1977 a Bari, da Sandro Medici e Antonietta Capobianco, originari di Capurso. Luca cresce nel piccolo centro alle porte del capoluogo pugliese assieme ai fratelli Fabio e Francesco.

Luca Pasquale eredita parte del suo nome dal nonno paterno Pasquale Medici, figlio di Francesco Saverio Medici e Rachele Antonietta Perrini, nato a Capurso il lunedì 10 ottobre 1910, nella casa in via Stazione. Suo padre Francesco Saverio era infatti capostazione del paese, mestiere di ferroviere che tramanderà anche al figlio Pasquale.

Il nome completo con cui viene registrato nonno Pasquale è Pasquale Ambrogio Giulio, e come vedremo il nome Ambrogio ritornerà ancora tra gli antenati di Luca.

Una curiosità: come attesta l’annotazione a margine del suo atto di nascita, Pasquale Medici si sposa a Francavilla (BR) il 5 settembre 1934 con… Pasquale Medici! Delle due l’una: o nonno Pasquale ha sposato sé stesso, oppure l’ufficiale di stato civile incaricato di trascrivere l’annotazione di matrimonio era un po’ distratto. Propenderei per la seconda ipotesi!

Ad ogni modo nonno Pasquale è il primo antenato di Luca/Checco nato a Capurso. I suoi avi infatti provenivano da un’altra cittadina pugliese. Scopriamo quale!


1910 – Atto di nascita di Pasquale Ambrogio Giulio Medici, nonno di Luca/Checco



Il bisnonno: Francesco Saverio Medici, il ferroviere


Eccoci arrivati al bisnonno di Luca/Checco e alle origini -sempre pugliesi, ma non baresi – della famiglia Medici: Francesco Saverio Medici nasce il venerdì 10 marzo 1882 a Pulsano, piccolo centro in provincia di Taranto, ad una manciata di chilometri a sud del capoluogo e poco distante dalla splendida costa jonica. Francesco Saverio nasce in casa dei suoi genitori Pasquale Medici, farmacista di 59 anni, e Angela Maria Angiulli, gentildonna, in via Convento 12 a Pulsano. Eredita il nome da uno zio paterno, Francesco Saverio Medici, nato nel 1828.


1882 – Atto di nascita di Francesco Saverio Medici, bisnonno di Luca/Checco


La domenica 23 dicembre 1906 bisnonno Francesco Saverio sposa a Locorotondo Rachele Antonietta Perrini (1878-?), civile, figlia di Giulio Giordano Perrini e Amelia Basile, nativa di Locorotondo. Lo sposo ha 24 anni, la sposa 28. Nel pittoresco borgo dell’incantevole Valle d’Itria Francesco Saverio svolge la professione di “gestore ferroviario”.

Una curiosità: gli sposi vengono uniti in matrimonio non nella casa comunale (all’epoca il matrimonio civile era l’unico riconosciuto dallo Stato), ma nell’abitazione della sposa, al numero 4 di piazza Vittorio Emanuele II, poichè quest’ultima era “assolutamente impedita a causa di catarro bronchiale“, come attesta il certificato del medico.

Dopo pochi anni la coppia si trasferisce a Capurso, dove Francesco Saverio svolge servizio come capo della locale stazione ferroviaria. Qui nasce nel 1910 Pasquale Medici, il nonno di Luca/Checco.


Altre informazioni interessanti sul bisnonno sono riportate sul foglio matricolare di Francesco Saverio Medici, conservato presso l’Archivio di Stato di Lecce. Arruolatosi volontario nel marzo del 1902 nel 3° Reggimento Telegrafisti con sede in Firenze, a gennaio dell’anno successivo Francesco Saverio diventa telegrafista effettivo, ma già nel settembre del 1904 viene mandato in congedo illimitato per anticipazione (all’epoca il servizio obbligatorio di leva durava ben tre anni). Nel 1914, con lo scoppio della Prima guerra mondiale, Francesco Saverio viene nuovamente mobilitato, ma non raggiunge mai il fronte poichè viene lasciato in servizio presso l’amministrazione ferroviaria, per cui già lavorava.

Grazie alla rubrica Dati e contrassegni personali scopriamo che il bisnonno Francesco Saverio è alto 1,75 metri (altezza considerevole per l’epoca), presenta un colorito roseo, capelli “castagni” lisci, occhi cerulei e dentatura sana. Tra le Distinzioni e i servizi speciali leggiamo che Francesco Saverio era anche un ciclista, competenza evidentemente poco comune nel lontano 1902.

Non conosciamo la data e il luogo di morte di Francesco Saverio Medici.


1902 – Foglio matricolare di Francesco Saverio Medici, bisnonno di Luca/Checco



Il trisnonno: Pasquale Medici, il farmacista


Eccoci al trisnonno di Luca/Checco: Pasquale Michele Medici nasce il giovedì 26 settembre 1822 a Pulsano, da Donato Medici e Rosa Maria Magli, nella loro casa in strada dell’Osanna (l’odierna via Umberto). Suo padre Donato è uno speziale in medicina (farmacista) di 33 anni circa, sua madre ne ha invece 36. Viene battezzato il 30 settembre presso la locale chiesa di Pulsano, ereditando il nome dal nonno materno Pasquale Magli.


1822 – Atto di nascita di Pasquale Michele Medici, trisnonno di Luca/Checco


Non abbiamo grandi notizie relative ai primi anni di vita del trisnonno Pasquale. Sappiamo che – seguendo le orme paterne – anche lui è un farmacista.

Giunto all’età di 53 anni, il mercoledì 6 ottobre 1875 trisnonno Pasquale Medici sposa a Noci Anna Maria Filomena Angiulli (1850-?), proprietaria di 25 anni originaria di Noci, figlia di Francesco Angiulli e di Chiara Sgobba, vedova in prime nozze del sig. Giuseppe De Tintis. Noci è un paese del sud-est della Terra di Bari, sito a ben 70 km da Pulsano.

Al contrario della sua giovane sposa, per Pasquale Medici si tratta del primo matrimonio. La domanda sorge spontanea: come mai trisnonno Pasquale si sposa alla veneranda età (per l’epoca sicuramente) di 53 anni, per lo più con una giovane vedova residente in un’altra provincia? Purtroppo non abbiamo i dettagli della storia, e possiamo solo scorgere i motivi e le circostanze in cui due persone apparentemente così distanti abbiano deciso di unirsi in matrimonio quasi 150 anni fa.


1875 – Atto di matrimonio di Pasquale Medici e Anna Maria Angiulli, trisnonni di Luca/Checco


I due sposini Pasquale Medici e Anna Maria Angiulli si stabiliscono a Pulsano, nella casa sita in via Convento 12, dove nascono diversi figli: Donato Antonio (1876), Rosa Maria (1878), Chiara (1880), bisnonno Francesco Saverio (1882), Angela Antonia (1884-1890) ed infine Giovanni Michele, nato nel 1888. Pasquale all’epoca aveva ben 65 anni!

Purtroppo Pasquale non ebbe la fortuna di godere a lungo della compagnia dei suoi figli. Trisnonno Pasquale Medici muore infatti all’età di 68 anni il mercoledì 19 novembre 1890, nella sua casa in via Convento 12 a Pulsano. Lascia la moglie e i figli, tra cui bisnonno Francesco Saverio, che all’epoca aveva 8 anni.


1890 – Atto di morte di Pasquale Medici, trisnonno di Luca/Checco



Il quadrisavolo: Donato Medici, lo speziale


Eccoci al quadrisavolo di Luca/Checco: Donato Medici nasce a Pulsano intorno al 1789, da Ambrogio Medici e Rosa Corrente.

Donato è uno speziale in medicina, definizione ante-litteram del farmacista. Lo speziale infatti preparava le medicine su prescrizione medica, vendeva erbe, droghe e spezie, spesso usate anche per scopi alimentari, smerciava profumi, essenze e  colori per tintori e pittori, cera per candele, sapone, spago, carta da scrivere e inchiostro. Nelle grandi città gli speziali erano organizzati in corporazioni o arti, che regolavano la professione. In un documento romano del 1607 leggiamo: “s’intendino Speziali tutti quelli che esercitano o fanno per alcuno scolaro esercitare l’arte di Spezieria, ed ancora tutti coloro che vendono pubblicamente nelle loro botteghe pepe, zafferano, sapone ovvero altre cose spettanti a la detta arte, ancorché esercitassero altr’arte, e questi tali possono essere costretti avanti li Signori Consoli a rispondere ed a osservare li Capitoli de li presenti statuti.”

Possiamo immaginare quindi come in un piccolo centro come Pulsano lo speziale Donato Medici fosse una persona in vista nella comunità locale. Questo aspetto è confermato da un racconto degli avvenimenti turbolenti del 1848 in Terra d’Otranto, grazie al quale sappiamo che quadrisavolo Donato Medici fece parte di una commissione chiamata a ristabilire l’ordine e mantenere la pace sociale nel piccolo paese del tarantino.


1848 – Il ruolo di Donato Medici negli avvenimenti dell’epoca (da Gli avvenimenti del 1848 in Terra d’Otranto)


Donato Medici sposa Rosa Maria Magli (1786 c.-1858), proprietaria originaria di Massafra (TA), figlia di Pasquale Magli (il suo nome viene tramandato sino al nostro Checco, all’anagrafe Luca Pasquale Medici) e Angela Sisto. Non conosciamo la data di matrimonio dei quadrisavoli, avvenuto comunque poco prima del 1812. In questa data nasce infatti a Pulsano la prima figlia a noi nota della coppia, Antonia Maria Michela (1812-1884), a cui seguiranno Angela (1815-1883), Ambrogio (1817-1894, medico cerusico), Maria Aloisia (1818), Giovanni Battista (1820), trisnonno Pasquale Michele (1822-1890), Maria Addolorata (1826) ed infine Francesco Saverio (1827).

Notiamo come Ambrogio Medici, primo figlio di Donato e Rosa Maria, è un medico, certificando quindi una crescita sociale della famiglia. Trisnonno Pasquale Medici affianca invece il padre Donato nell’opera di speziale/farmacista.

Quadrisavolo Donato Medici muore a Pulsano il martedì 20 novembre 1866, all’età di 77 anni circa, nella sua casa in via Convento. Si tratta con tutta probabilità della casa in cui continua a vivere suo figlio Pasquale e nasce bisnonno Francesco Saverio Medici nel 1882.


1866 – Atto di morte di Donato Medici, quadrisavolo di Luca/Checco



Il quinquisavolo: Ambrogio Medici, il proprietario


Eccoci giunti alla fine del nostro viaggio tra gli antenati di Luca Medici alias Checco Zalone. Concludiamo la ricerca con il quinquisavolo Ambrogio Medici, proprietario, nato a Pulsano intorno al 1729, marito di Rosa Corrente, da cui ebbe almeno due figli: quadrisavolo Donato (1789 c.-1866) e Antonio (sacerdote, 1787 c.-1873).

Ambrogio Medici muore a Pulsano il mercoledì 20 novembre 1811, alla veneranda età di 82 anni. Chissà se il canuto Ambrogio, pochi istanti prima di lasciare questa terra, abbia potuto immaginare cosa avrebbe combinato oltre 200 anni dopo il più clebre dei suoi discendenti.


1811 – Atto di morte di Ambrogio Medici, quinquisavolo di Luca/Checco


Non sappiamo se lassù esistano dei cinema, ma se così fosse ci piace pensare che all’uscita di ogni nuovo film di Luca/Checco venga organizzata un’anteprima dedicata solo ed esclusivamente ai suoi antenati, i quali ridono beatamente (è il caso di dire) ammirando il loro discendente Luca Medici, in arte Checco Zalone.


Genealogia ascendente della famiglia Medici (@Storie di famiglia)


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Fonti:
– Atto di nascita di Pasquale Ambrogio Giulio Medici (1910). Stato civile di Capurso, Nati, 1910, atto 141
– Atto di nascita di Francesco Saverio Medici (1882). Stato civile di Pulsano, Nati, 1882, atto 32
– Foglio matricolare di Francesco Saverio Medici. Archivio di Stato di Lecce, Fogli matricolari, classe 1882, matr. 7628
– Atto di nascita di Pasquale Michele Medici (1822). Stato civile di Pulsano, Nati, 1822, atto 66
– Atto di matrimonio di Pasquale Medici e Anna Maria Angiulli (1875). Stato civile di Noci, Matrimoni, 1875, atto 55
– Atto di morte di Pasquale Medici (1890). Stato civile di Pulsano, Morti, 1890, atto 85
– S. Lasorsa, Gli avvenimenti del 1848 in Terra d’Otranto. Narrazione storico-critica, Società editrice Dante Alighieri, 1911
– Atto di morte di Donato Medici (1866). Stato civile di Pulsano, Morti, 1866, atto 75
– Atto di morte di Ambrogio Medici (1811). Stato civile di Pulsano, Morti, 1866, atto 77



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