Esami di maturità…due secoli fa!

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“Esattezza ed ordine di idee, prontezza, vivacità e precisione di linguaggio hanno sempre caratterizzato le risposte degli alunni.”

Giornale del Regno delle Due Sicilie, 3 marzo 1820


Come ogni anno in questi giorni si celebrano in tutta Italia gli esami di Stato, da decenni per i giovani rito di passaggio verso l’età adulta.

In epoca contemporanea, l’esame di maturità al termine del percorso liceale fu introdotto per la prima volta in Italia nel 1923, dal ministro Giovanni Gentile. Ma la pratica degli esami risale a molto tempo prima, agli albori dell’istruzione.

Il documento qui riprodotto testimonia degli esami sostenuti dagli alunni dei Real Licei del Regno delle Due Sicilie nel marzo del 1820!

Il Giornale del Regno delle Due Sicilie, gazzetta ufficiale dello stato borbonico, ci descrive lo svolgimento degli esami sostenuti nei licei de L’Aquila, di Salerno, di Catanzaro e di Bari, citando anche gli alunni particolarmente meritevoli in alcune discipline.




Scorgendo i nomi dei liceali baresi degni di encomio pubblico, riconosciamo tanti cognomi “noti” della città e non solo (molti studenti venivano dalla provincia e dalla regione), che rimandano alle famiglie notabili dell’epoca: Milella, Caputi, Traversa, Diana, Pappalepore, d’Amely, Belindelli, Simi, Guarnieri, Sagarriga Visconti, Tucci, Stampacchia, Spinelli, D’Addosio, Padolecchia, Montanari, Attolini, Abbrescia, ecc.

L’istruzione non era ancora un affare per tutti!


I nomi degli studenti baresi meritevoli di encomio


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Fonti:
Giornale del Regno delle Due Sicilie, vol. 1, p. 222-223 (3 marzo 1820). Consultabile on-line




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