Tra moglie e marito non metterci il…notaio!

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“Che il mentovato Pasquale debba amare e ben trattare la mentovata sua moglie, con darle gli alimenti necessari e tutto ciocché a lei necessiterà, senza giammai poterla bastonare, mentre in tal caso sarà egli soggetto al rigore della giustizia.”

dalla Convenzione tra Pasquale Caldarulo e Pasqua Rosa Iusco, coniugi (Bari, 1778)


Il notaio è sempre stato una figura di spicco nelle società moderne e non solo, garante della validità degli accordi tra due o più individui.

I nostri antenati ricorrevano spesso ad un notaio: per un testamento o per la divisione di un’eredità, per la vendita di beni (un asinello ad esempio), per definire un prestito o una rendita finanziaria, per affidare un figlio in apprendistato ad un artigiano o per stimare gli interventi di muratura e falegnameria da realizzare su una costruzione. Gli esempi potrebbero continuare all’infinito!

Per questo i registri notarili sono una fonte inesauribile di notizie per conoscere il passato in tutte le sue sfaccettature, come nell’esempio di cui voglio parlarvi.


Bari, mercoledì 3 giugno 1778.

Il notaio Giuseppe Verzilli si reca in casa dei coniugi Pasquale Caldarulo e Pasqua Rosa Iusco. I due si sono sposati 27 anni prima, nel 1751. Hanno avuto diversi figli e forse all’epoca erano anche innamorati l’un dell’altra!


Atto di matrimonio tra Pasquale Caldarulo e Pasqua Rosa Iusco (1751)


Ma si sa, lo scorrere del tempo logora anche le migliori storie d’amore, e allora Pasquale e Pasqua raccontano in presenza del notaio come siano “insorte tra loro alcune domestiche differenze, motivo per cui, effetto peraltro di alcuni malcontenti, erano giunti fino al segno di tra di loro separarsi, come lo sono divisi già da più giorni.”

Ma grazie all’intermediazione di diversi loro parenti ed amici i due coniugi provano a ricomporre la rottura. Per questo hanno fatto ricorso al notaio, affinche sia stipulato un accordo scritto riportante i diritti e doveri dell’uno e dell’altro. Eccone alcuni:


  1. Il ricongiungimento

“Primo: che li surriferiti coniugi debbano unitamente stare tra loro nella più santa e perfetta pace ed armonia, come il dovere richiede e lo stato coniugale forzosamente vuole, motivo per cui essa Pasqua Rosa per tutta questa sera debba ritornare nella casa del marito ed a questo prestare tutta la più dovuta coniugale ubbedienza.”


Convenzione tra Pasquale Caldarulo e Pasqua Rosa Iusco, coniugi (Bari, 1778)


2. Vietato bastonare la propria moglie

“Secondo: che il mentovato Pasquale debba amare e ben trattare la mentovata sua moglie, con darle gli alimenti necessari e tutto ciocché a lei necessiterà, senza giammai poterla bastonare, mentre in tal caso sarà egli soggetto al rigore della giustizia.”


Convenzione tra Pasquale Caldarulo e Pasqua Rosa Iusco, coniugi (Bari, 1778)


Il terzo e il quarto punto dell’accordo precisano che, in caso di ulteriore e definitiva separazione, Pasqua potrà tornare in pieno ed esclusivo possesso dei beni dotali.


3. La suocera non può essere cacciata

Infine il notaio precisa il quinto ed ultimo punto dell’accordo tra i coniugi:

“Quinto: e finalmente che non possa la mentovata Pasqua Rosa pretendere il discacciamento di Domenica Lonigro, di lei suocera, mentre convivere questa deve col precitato Pasquale, figlio e marito rispettivo.”


Convenzione tra Pasquale Caldarulo e Pasqua Rosa Iusco, coniugi (Bari, 1778)


Non possiamo sapere se questo accordo abbia riportato un minimo di pace e tranquillità all’interno di questa casa.

Nota personale: Pasquale e Pasqua sono due miei antenati, più precisamente sono i nonni della mia quinquisavola Pasqua Caldarulo (1797-1867). Che posso dirvi…le famiglie perfette non esistono!



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Il cofanetto delle ricerche
Il cofanetto delle ricerche (© Storiedifamiglia)



Fonti:
– Archivio capitolare di Bari, Registro dei matrimoni, anno 1751, Matrimonio di Pasquale Caldarulo e Pasqua Rosa Iusco
– Archivio di Stato di Bari, not. Giuseppe Verzilli, scheda 115, anno 1778, Convenzione tra Pasquale Caldarulo e Pasqua Rosa Iusco


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4 thoughts on “Tra moglie e marito non metterci il…notaio!

  1. Certo che da due sposi che si chiamano rispettivamente Pasquale e Pasqua non ci si aspetta di questi accadimenti. Credo che queste ricerche oltre che interessanti si rivelano a volte anche divertenti. Complimenti.

  2. Complimenti, questa è una storia interessante e mi stimola a cercare qualche documento per i mie avi dei quali ho in fase di scrittura una emozionante ricerca nella quale aggiungo alcune mie ricostruzioni di fantasia ma verosimili. Certo che sono ad anni luce dalla sua preparazione. Grazie per i pazienti consigli che dispensa a tutti noi ricercatori amatoriali.

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